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Licenza Creative Commons

Vi è mai capitato di dover utilizzare brani musicali come sottofondo o musica per i vostri progetti video anche a livello commerciale?

Tutti i brani musicali, ed anche video, sono solitamente protetti dai diritti di autore e soggetti a SIAE ma abbiamo una possibilità, ovvero utilizzare brani rilasciati con licenza Creative Commons.

Wikipedia scrive:

Le licenze Creative Commons sono alcune licenze di diritto d’autore redatte e messe a disposizione del pubblico a partire dal 16 dicembre 2002 dalla Creative Commons (CC), un ente non-profit statunitense fondato nel 2001 da Lawrence Lessig,….

Queste licenze si ispirano al modello copyleft già diffuso negli anni precedenti in ambito informatico e possono essere applicate a tutti i tipi di opere dell’ingegno.

Queste licenze, in sostanza, rappresentano una via di mezzo tra copyright completo (full-copyright) e pubblico dominio (public domain): da una parte la protezione totale realizzata dal modello all rights reserved (“tutti i diritti riservati”) e dall’altra l’assenza totale di diritti (no rights reserved).

La filosofia su cui si fonda lo strumento giuridico delle licenze CC si basa sul motto some rights reserved (“alcuni diritti riservati”): è l’autore di un’opera che decide quali diritti riservarsi e quali concedere liberamente.

Alcune licenze sono state ritirate perché richieste da un numero ridotto di utenti o per ragioni legali. Creative Commons mantiene intatti i rispettivi testi legali ai rispettivi indirizzi web, così da garantire che il materiale già pubblicato resti ancora pubblicato con tali licenze, e sebbene sia tecnicamente possibile usarle per pubblicare nuovo materiale, ne sconsiglia l’uso.

Creative Commons non è un ente di gestione dei diritti d’autore alternativo alla SIAE, attualmente lavorano infatti su due piani diversi soprattutto per quanto riguarda le politiche di diffusione commerciale delle opere. Le licenze Creative Commons vanno a collocarsi in un’ottica intermedia tra il copyright con le prescrizioni normative ad esso legate, e il pubblico dominio, per il quale non è prevista la riservazione di alcun diritto. A differenza delle normative della Società Italiana Autori e Editori (SIAE), le licenze Creative Commons non prevedono limitazioni relative ai supporti di incorporamento delle opere poste in circolazione; per qualsiasi supporto tutelato da Creative Commons potrebbe essere necessario applicare le prescrizioni del “bollino SIAE” secondo le norme vigenti in materia di tutela del copyright.

Le licenze Creative Commons sono state usate con successo per difendere il diritto d’autore in molti casi in tutto il mondo. Anche numerosi enti ed organizzazioni pubblicano con licenze Creative Commons i dati prodotti o il materiale pubblicato sui rispettivi siti Internet.

Il Sito Ufficiale italiano Creative Common Italia scrive:

Le licenze Creative Commons offrono sei diverse articolazioni dei diritti d’autore per artisti, giornalisti, docenti, istituzioni e, in genere, creatori che desiderino condividere in maniera ampia le proprie opere secondo il modello “alcuni diritti riservati”. Il detentore dei diritti puo’ non autorizzare a priori usi prevalentemente commerciali dell’opera (opzione Non commerciale, acronimo inglese: NC) o la creazione di opere derivate (Non opere derivate, acronimo: ND); e se sono possibili opere derivate, puo’ imporre l’obbligo di rilasciarle con la stessa licenza dell’opera originaria (Condividi allo stesso modo, acronimo: SA, da “Share-Alike”). Le combinazioni di queste scelte generano le sei licenze CC, disponibili anche in versione italiana. Creative Commons è un’organizzazione non-profit. Le licenze Creative Commons, come tutti i nostri strumenti, sono utilizzabili liberamente e gratuitamente, senza alcuna necessita’ di contattare CC per permessi o registrazioni. Per saperne di più, puoi leggere una introduzione a CC, guardare l’animazione “Diventa Creativo”, frequentare le nostre liste e navigare nel nostro sito.

 

Dunque terminando e letto le varie informative possiamo accedere ad alcuni contenuti multimediali per i nostri video o altro con licenza Creative Common, ma dove andare a reprire tali brani?

Un posto molto semplice per reperire ed ascoltare questi brani è proprio YouTube nella sezione Audio Library a questo indirizzo: https://www.youtube.com/audiolibrary/music

Un ottimo articolo sui vari siti dove reperire questa musica è stato scritto da TuComunica.it a questo indirizzo: https://www.tucomunica.it/musica-sottofondi-ed-effetti-gratuiti-senza-copyright-per-i-tuoi-video/

Anche se utilizzate il materiale fornito da questi servizi è buona norma e in alcuni casi obbligatorio includere la fonte nelle note di Youtube o direttamente nel video.

Dopo queste note ed avvisi non possiamo fare altro che lasciarvi liberi alle vostre fantasie creative ed augurarvi un buon divertimento.

 

 

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